La reliquia è stata esposta in modo straordinario sul presbiterio (solitamente l'esposizione avviene solo nei due giorni di festa). Durante la Messa, monsignor Beschi ha consegnato simbolicamente ai trentatreenni del paese il grande crocefisso devozionale, alto quattro metri e realizzato da Matteo Mosca di San Pellegrino, che sarà poi portato nella processione di domenica 29, insieme a tutti gli altri crocefissi custoditi nelle frazioni del paese.
Da lunedì 23 marzo iniziano le giornate di preghiera con le celebrazioni alle 8, alle 10, alle 15 e alle 20, dedicate tutte alla famiglia e ad alcuni suoi componenti o aspetti: lunedì agli anziani in famiglia, martedì alla comunità, mercoledì ai ragazzi, giovedì alla malattia e venerdì ai giovani. Le Messe saranno celebrate dai sacerdoti della Valle o da sacerdoti che hanno prestato servizio pastorale a San Giovanni Bianco.
Quella di lunedì, in particolare, sarà presieduta da don Giuseppe Minelli, già parroco di San Giovanni Bianco prima dell'attuale don Manenti, e ora parroco di Sorisole. Accompagnerà la celebrazione il coro di Sorisole.
Giovedì, alle 15, invece, la reliquia, come da tradizione, sarà portata tra i malati dell'ospedale da monsignor Giuseppe Vavassori e da don Pierangelo Gualtieri, mentre venerdì, alle 20,30, ci sarà la Via Crucis per le vie del paese celebrata dal vicario dell'alta Valle Brembana don Andrea Mazzucconi, e animata dai giovani.
La predicazione delle Messe serali sarà di monsignor Patrizio Rota Scalabrini. Conclusa la novena di preparazione, la festa si aprirà sabato 28 marzo, alle 16, con la Messa presieduta dal parroco. In serata, concerto bandistico, fuochi d'artificio, falò e illuminazione caratteristica del paese.
Domenica 29 marzo, infine, la Messa solenne delle 10,30 sarà presieduta dall'arcivescovo emerito di Siena Gaetano Bonicelli, che guiderà anche la processione delle 15.
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