Ucciso a coltellate ad Adrara
Indagini alla svolta: un fermo

È a una svolta l'omicidio del marocchino di 42 anni che viveva a Viadanica e che, nel tardo pomeriggio del 13 dicembre scorso, era stato trovato senza vita in un appartamento della periferia di Adrara San Martino, ferito a morte con una coltellata.C'è un fermo.

È a una svolta l'omicidio di Ahmed Ghazzou, il marocchino di 42 anni che viveva a Viadanica e che, nel tardo pomeriggio del 13 dicembre scorso, era stato trovato senza vita in un appartamento della periferia di Adrara San Martino, ferito a morte con una coltellata.

Da venerdì si trova infatti nel carcere di via Gleno a Bergamo un nordafricano che sarebbe accusato di essere l'autore del delitto: nella giornata di lunedì sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari, anche se gli inquirenti stanno mantenendo attorno al fermo la massima riservatezza e non confermano né smentiscono la notizia.

Nell'ultimo mese le indagini si sono concentrate attorno a un gruppo di connazionali della vittima e tra loro sarebbe stato scovato il presunto omicida: fin da subito i carabinieri avevano infatti pensato a una lite maturata all'interno dell'appartamento di via Villanova ad Adrara San Martino, lungo la strada che porta ad Adrara San Rocco.

Lite culminata con l'uccisione di Ahmed, che era in Italia da una decina d'anni e pare non avesse un lavoro fisso. E nemmeno abitava nell'appartamento dove è stato ucciso e poi trovato senza vita, due giorni dopo il delitto.

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