Con l’Europa o con Trump: l’imbarazzo di Meloni
ITALIA. Per tutta la giornata le opposizioni hanno ripetutamente chiesto a Giorgia Meloni di esprimere la sua opinione sulle dirompenti dichiarazioni di Trump su Zelensky e la guerra in Ucraina.
ITALIA. Per tutta la giornata le opposizioni hanno ripetutamente chiesto a Giorgia Meloni di esprimere la sua opinione sulle dirompenti dichiarazioni di Trump su Zelensky e la guerra in Ucraina.
Iniziata male, la crisi di governo sta per finire peggio. Un giorno tristemente noto, da ricordare fra i più negativi della storia repubblicana recente: il discrimine passa tra responsabili e irresponsabili, il cui costo è sulla pelle degli italiani. Un passaggio caotico e drammatico, un dibattito modesto e rassegnato, che segna la frattura tra Palazzo e Paese reale.
La situazione è ancora confusa ma qualcosa si sta muovendo. Non che ci si aspettasse un risultato alla prima votazione, e probabilmente neanche alla seconda e neanche alla terza, ma le ore che ci separano dal momento in cui, al quarto scrutinio, sarà necessaria una maggioranza più bassa per eleggere il Capo dello Stato potrebbero far emergere quell’accordo politico che ancora manca. Manca perché …
Il primo scrutinio per l’elezione del Capo dello Stato si terrà senza intesa tra i partiti e con l’unica certezza, salvo sorprese, che nelle urne finiranno molte schede bianche.
La candidatura Berlusconi per il Quirinale è nata dal centrodestra e nel centrodestra è affondata in tre giorni. Si sapeva che Salvini e Meloni avevano molto mal volentieri chinato la testa di fronte alla impuntatura dell’ottantacinquenne fondatore della coalizione (dalle assai precarie condizioni di salute, che non escludono i «problemi cognitivi», certificate nei tanti ricoveri ospedalieri che …
La corsa al Quirinale continua in una apparente confusione senza che si intraveda una regia, o meglio un regista: un leader politico in grado di raccogliere le volontà degli altri e condurli verso un obiettivo condiviso. Successe nel 1999 con D’Alema che fece eleggere Ciampi al primo scrutinio e quindici anni prima era accaduto con De Mita che aveva portato Cossiga al Quirinale con un altro capol…
La proroga dello stato di emergenza dimostra che il governo teme che all’inizio del prossimo anno la quarta ondata della pandemia possa mettere a rischio quel tentativo di normalità di vita che stiamo sperimentando e, con esso, la ripresa dell’economia e dell’occupazione. Da notare che nei primi tre mesi del 2022 - il calendario lo conosceremo il 4 gennaio, come ha anticipato il presidente della …
È un gran formicaio impazzito, questo mondo politico tenuto a bada dal governo Draghi e impaurito dalla scelta che dovrà fare per il nuovo presidente della Repubblica. Tutti parlano, si incontrano, tramano, lanciano segnali, ammiccamenti, riconoscimenti e il risultato è una grande confusione. Non c’è un regista, qualcuno che si incarichi di condurre le cose come successe con de Mita che fece eleg…
In Parlamento la manovra di Bilancio da 30 miliardi è assediata da 6.000 emendamenti, per quattro quinti presentati dalla maggioranza. Non è certo uno scenario insolito visto il consueto «assalto alla diligenza» che i partiti organizzano ogni volta che si presenta alle Camere la legge di Bilancio, però dice abbastanza bene il clima in cui il Governo è chiamato ora ad operare dopo mesi in cui bast…
La prima avvertenza da rispettare per chi aspira alla carica di presidente della Repubblica è di non candidarsi. Non a caso, i papabili diventano in genere muti (Walter Veltroni, Marcello Pera, Marta Cartabia), o di colpo ammutoliscono e, se si pronunciano, lo fanno per allontanare da sé il sospetto. Giuliano Amato si è schernito auspicando che salga al Colle una donna, Pier Ferdinando Casini ha …
Sergio Mattarella ha decisamente e puntigliosamente aperto la partita per la sua successione. Lo ha fatto ripetendo ancora una volta – almeno la terza – che non è disposto ad accettare la rielezione che molti gli propongono. «Sono vecchio, tra otto mesi mi riposerò» ha detto ai ragazzi di una scuola romana. Fuori di questo particolare personale tutto sommato non così fondamentale (Mattarella ha o…
I big della politica nazionale a Bergamo per questi ultimi giorni di campagna elettorale. Lunedì 19 maggio il presidente della Commissione Affari Esteri del Senato Pier Ferdinando Casini e Mara Carfagna, martedì il premier Renzi.
Il tema del femminicidio e la violenza sulle donne non cessa di essere al centro dell’attenzione. Sull’argomento interviene Alessandra Gallone, candidata al Consiglio comunale e relatrice in Senato per la legge sullo stalking.