Il ritorno di Bagutta a Pitti Uomo: nuovo accordo di licenza con Intermoda Firenze
IN FIERA. Dal 14 al 17 gennaio 2025, il marchio di moda a Firenze con un nuovo partner per rinforzare la presenza del marchio a livello internazionale.
IN FIERA. Dal 14 al 17 gennaio 2025, il marchio di moda a Firenze con un nuovo partner per rinforzare la presenza del marchio a livello internazionale.
Novità Nuova fase per Bagutta che, insieme a Castor Fashion, investe sul nuovo designer Albino D’Amato. Castor, azienda mantovana, ha siglato una partnership triennale di consulenza con il brand di camiceria nato nel 1975 dal bergamasco Pino Gavazzeni.
Ci sono le stampe, fiori che sbocciano in una collezione ricca di allure. Bagutta riparte insieme a tutto il mondo della moda e lo fa puntando su due must che contraddistinguono la sua storia e su cui l’azienda della famiglia bergamasca Gavazzeni spinge con tenacia: qualità e stile.
C’è anche Bergamo sul palco dell’Ariston. Amadeus ha scelto infatti Bagutta per le sue camicie, sia quelle da smoking sia per i completi più informali che il conduttore indosserà nelle sue giornate sanremesi.
Una buona notizia per Bagutta: il marchio bergamasco della Cit di Arcore, azienda di proprietà della famiglia Gavazzeni, ha vinto il Premio Pitti Immagine Uomo 2018.
Definisce il 2017 l’anno della «rivoluzione», un anno in cui l’azienda del bergamasco Antonio Gavazzeni ha puntato sul suo marchio «Bagutta» senza dimenticare la produzione per conto terzi di camiceria all’insegna dell’alta qualità.
Una donna country, ribelle, anticonformista, ma soprattutto femminile. Nuova avventura per la famiglia bergamasca Gavazzeni che con la società Cit, a cui fa già capo Bagutta, lancia il nuovo brand donna L.A L.A Tex insieme all’imprenditore Alessandro Squarzi.
Imprenditore, icona web, trend setter, collezionista. Alessandro Squarzi è stato inserito da Esquire UK - autorità nel mondo della moda maschile - nella lista dei 40 uomini meglio vestiti al mondo. E lui gli abiti se li disegna anche: «Ogni uomo deve avere un capo che racconti qualcosa di lui» è la filosofia che sta alla base della collezione di camicie ideata e disegnata dall’imprenditore fioren…
«Un nuovo inizio». Annuncia così la rivoluzione di Bagutta Antonio Gavazzeni, bergamasco e a.d. della Cit di Arcore che sarà al Pitti Uomo da martedì 10.
Il brand bergamasco Bagutta ha deciso di dedicare all’appuntamento annuale firmato Vogue una collezione limited edition all’insegna del riciclo creativo, rivisitando cioè alcune delle sue camicie bianche iconiche e trasformandole in capi nuovi e inimitabili.
Dice di essere un bergamasco doc e di essere nato con la camicia, ma soprattutto di essere innamorato pazzo dell’Atalanta. Ecco Antonio Gavazzeni, imprenditore di Città Alta nel mondo della moda. «Nel 1975 è nato Bagutta, in una stamperia: guardando …
Il suo nome è stato ripetuto e urlato con una certa apprensione da Alessia Marcuzzi durante l’apnea di Mercedesz Henger e dalla palapa dell’Isola dei Famosi anche Alvin è sobbalzato in quelli che sono stati i minuti più chiacchierati della tv nazional-popolare di questa settimana.
Non solo costumi, calze e underwear. Bagutta estende ancora la sua collezione e dalle camicie passa a una linea «Traveller», intesa come una collezione da abbinare alle camicie, pezzo forte della griffe, per un uomo che con comodità viva le sue giornate.
Non solo camicie. Bagutta cresce e si diversifica, puntando sull’intimo e i costumi da bagno, oltre che sulle calze. È di questi giorni la firma di una nuova licenza della Cit Spa – azienda di Arcore gestita dal bergamasco doc Antonio Gavazzeni - con Lady Gioia, realtà di Ancona che si occupa della produzione di intimo e mare.
Il nome è arrivato mentre si trovava in una stamperia nel Comasco, alla ricerca di tessuti. Pino Gavazzeni stava parlando con un giovane stilista: «Ero già dell’idea di fare una linea nuova e gli dissi che volevo un nome italiano dato che a quei tempi era di moda la terminologia inglese e francese. Lui mi ricordò che a Milano c’era una strada che si chamava Bagutta: mi piacque subito quella parol…
Antonio Gavazzeni guarda oltre le sue camicie Bagutta e alla 86esima edizione di Pitti Uomo, a Firenze dal 17 al 20 giugno prossimi, amplia l’offerta della collezione verso una filosofia «total look».
Mentre ha annunciato il taglio delle tasse seduto sulla poltroncina di «Che tempo che fa» di Fabio Fazio, ma anche durante la conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri il premier Renzi vestiva un po’ di Bergamo.
La musica è da sempre uno dei linguaggi universali per eccellenza, capace di rinnovarsi e di cavalcare le epoche. Forse per questo Pitti Uomo, a Firenze fino a venerdì, ha preso ispirazione dalla musica e in particolare dal rock. Ribelle, anticonformista, sempre sulla cresta dell’onda.
Dopo la camicia che non si stira arriva quella con i tre colli intercambiabili. Bagutta, marchio guidato dal bergamasco Antonio Gavazzeni insieme al cugino Andrea, spinge sull’originalità e, accanto ai pezzi basici, per il Pitti Firenze in programma dal 7 al 10 gennaio propone un nuovo capo.