Sorpresa, la Legler non c’è più. Ora è Texfer

Decisione della società: messa in liquidazione, ha cambiato denominazione per salvaguardare il valore del marchio. La rabbia dei sindacati: «Nessuno ci ha avvisato di nulla, nemmeno al vertice con il prefetto. Garanzie per i lavoratori»

«Si informa che dal 23 luglio 2008 la società Legler Spa ha mutato la propria denominazione sociale in Texfer Spa in liquidazione. Si precisa che il cambio di denominazione sociale non determina alcuna variazione nel rapporto di lavoro in essere». È il testo della lettera che i lavoratori hanno ricevuto ieri dalla propria azienda: lo stesso ricevuto dai sindacati per fax. La decisione è stata assunta dal consiglio di amministrazione della società dopo che l’assemblea dei soci della ex Legler (che da gennaio fa capo alla Ferratex di Milano) aveva deciso la messa in liquidazione volontaria. Una scelta di cambio di denominazione sociale che è stata «mutuata» anche per le società sarde controllate che, poste anch’esse in liquidazione volontaria nella giornata di mercoledì, ora si «chiamano» semplicemente Texfer Macomer, Texfer Ottana e Texfer Siniscola.Lavoratori e loro rappresentanti sindacali che hanno appreso la notizia proprio nel giorno in cui, ieri, le segreterie provinciali dei tessili, Femca-Cisl, Filtea-Cgil e Uilta-Uil avevano organizzato l’assemblea di fabbrica per relazionare sulle ultime vicende e, quasi a caldo, dell’incontro avuto ieri mattina al tavolo del prefetto di Bergamo. Una notizia che ha lasciato un po’ (tanto) l’amaro in bocca ai lavoratori, ma soprattutto che ha lasciato piuttosto stupiti, e molto seccati, i sindacalisti che lamentano in maniera vibrante, il fatto che questa notizia non sia stata comunicata loro in occasione di quel vertice. Tutti i dettagli e i commenti su L’Eco di Bergamo del 26 luglio 2008(26/07/2008)

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