Il cinema apre le porte ai «Miserabili»

Il sogno, accarezzato da molti registi, di fare un film da uno dei musical di più grande successo di sempre, visto da 60 milioni di persone in 42 paesi e in 21 lingue diverse, diventerà realtà il 14 dicembre (il 24 gennaio 2013 in Italia) quando arriverà sugli schermi Les Misérables, il kolossal, tra le pellicole più attese dell'anno.
L'impresa è riuscita al giovane regista Tom Hooper che, grazie al successo enorme, persino inatteso, del Discorso del re, il film sulle balbuzie di re Giorgio VI interpretato da Colin Firth e vincitore di quattro Oscar nel 2011, è diventato un talento conteso, con la libertà di poter portare avanti progetti impervi, perlomeno per i costi, come questo di trasporre per immagini il dramma sull'ingiustizia sociale scritto da Victor Hugo nella seconda metà dell'Ottocento, un'affascinante storia di sogni infranti e amore non corrisposto, sacrifici e riscatto, musicato per il palcoscenico da Claude Michel Schoberg, con la produzione esecutiva dello stesso produttore del musical Cameron McKintosh e della Working Title mentre la sceneggiatura è di Bill Nicholson e Alain Boublil.
La Universal Pictures, che lo distribuirà nel mondo dopo una sfida con varie altre major, è riuscita ad ingaggiare Hooper e a coinvolgerlo nel musical, che è in scena nel West End di Londra dal 1985, vincendo otto Tony Awards.
Il cast è stellare. Hugh Jackman è Jean Valjean, l'ex criminale in cerca di redenzione che, sotto falso nome, diventa un fortunato imprenditore e sindaco di una città della provincia francese, ma inseguito dall'ispettore Javert (Russell Crowe), che di quella cattura fa uno scopo di vita, è costretto a fuggire nuovamente, portando con sé la piccola orfana Cosette (Amanda Seyfried, la ragazza di Mamma Mia!), che alleva come una figlia. La Catwoman Anne Hathaway è Fantine, la giovane ragazza madre che finirà morta di stenti. Ci sono anche Helena Bonham Carter, Sacha Baron Cohen e Samantha Barks (Eponime).
«Dal punto di vista musicale sarà la trasposizione del musical per il cinema, ma per l'aspetto drammaturgico mi rifarò più direttamente al libro, che è un grande classico che amo moltissimo. Il fatto di ispirarmi al musical – ha detto Hooper – mi servirà per rappresentare le emozioni sul grande schermo e, come credo di aver già dimostrato, nel Discorso del re per me l'aspetto delle emozioni è fondamentale».
Per Jackman, che ha cominciato la sua carriera proprio a teatro e che continua ad alternarlo con il cinema, è una grande occasione. «Volevo interpretare un musical da anni – ha detto a Usa Today che ha visitato a maggio il set nell'Hampshire inglese – e mi era stato proposto Chicago ma dissi no, stupidamente».
Les Mis, come viene anche definito il musical, dopo le riprese quasi tutte in esterni in varie regioni inglesi, soprattutto Hampshire e Oxfordshire, è ora in post produzione ed è certamente la fase più delicata: Jean Valjean nel musical è un tenore, Javert un baritono, Fantine è mezzo soprano e Cosetta soprano. Tutto il cast è andato a scuola di canto visto che il pubblico da loro si aspetta di ritrovare canzoni molto amate come I Dreamed a Dream, Bring Him Home, One Day More, On My Own.

Alessandra Magliaro

BERGAMO NOTIZIE 17/05/2013

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