Tragedia di Ubiale, l’addio a Bara  «Vorremmo una lapide per ricordarlo»

Tragedia di Ubiale, l’addio a Bara
«Vorremmo una lapide per ricordarlo»

In ospedale la camera ardente che ospiterà la salma del giovane caduto nel dirupo.

I pensieri e i gesti che sono rimasti inespressi si potranno sciogliere in un grande abbraccio al giovane Bara. Infatti, alla camera mortuaria dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo sarà allestita la camera ardente di Mamadoulamine Thiam detto Bara, il ventenne di origini senegalesi morto sabato 22 cadendo in un dirupo di oltre 15 metri a Ubiale. Gli amici si riuniranno attorno alla salma per porgergli l’ultimo saluto prima della partenza per il Senegal.

Yob Gotti, 21 anni, originario dell’Etiopia fa sapere che saranno molti gli amici che durante la giornata andranno a salutare per l’ultima volta Bara: «Fra una o due settimana abbiamo anche in mente di organizzare una fiaccolata in suo ricordo». Iride Pellegrinelli ha organizzato la raccolta fondi insieme agli amici di Almè raccogliendo 7.300 euro, lei è una amica d’infanzia di Bara: i due hanno frequentato le scuole elementari e medie insieme e sono sempre stati nella stessa compagnia: «Vogliamo far costruire una piccola lapide in suo onore portandola nel luogo in cui è morto; per farlo, però, dobbiamo chiedere il consenso alla Provincia e già in questi giorni ho intenzione di contattarla per chiederlo». «Più passano i giorni più mi rendo conto che non c’è più e diventa sempre più difficile accettarlo – racconta Iride –. L’unica cosa che mi consola è la certezza che ora si trovi in un luogo migliore».

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Commenti (5) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
xcavolo
silvio rota scrive: 02-08-2017 - 17:06h
La lapide è una buona idea. Ce ne vorrebbe una anche per le chiacchiere di quanti hanno capito tutto dopo due ore,emettendo relativa sentenza. Ma per questi non basterebbe la piramide di Cheope.
zetaf77
ivan milesi scrive: 03-08-2017 - 11:46h
E come cantavano i Vallanzaska... "Volevo vedere la.piramide di Cheope,.ma sono miope,ma sono miope..." E giù coi fiati!
Luca Bonomi scrive: 03-08-2017 - 12:11h
La lapide per chi muore durante l'esercizio di funzioni pubbliche, come le forze dell'ordine, non per chi scappa e cade in un burrone dopo aver tirato una testata....
xcavolo
silvio rota scrive: 03-08-2017 - 12:21h
Trattasi di lapide alla memoria,non commemorativa. Si mette anche per chi da ubriaco finisce nel burrone con la macchina.
xcavolo
silvio rota scrive: 03-08-2017 - 12:35h
Celebrativa*
Francesco Duina scrive: 02-08-2017 - 14:08h
Tutti che parlano, nessuno sa esattamente come sono andate le cose.
Andrea Scania scrive: 02-08-2017 - 13:05h
@Casari. al suo commento ho messo pollice verso. Non credo meriti altra considerazione
Giulio Casari scrive: 02-08-2017 - 16:54h
@Scania andiamo bene. Sul fatto che le vittime siano due le davo ragione, puntualizzavo solo che per entrambe la "pena" è stata eccessiva. Poi che la manodopera dei volontari sia solo ad appannaggio della società sportiva è oggettivo. I clienti PAGANO per quel che ricevono, il rispetto cliente/cameriere deve esser reciproco.. non a senso unico perché lavorano "gratis"
Andrea Pontiggia scrive: 02-08-2017 - 12:56h
Siamo il Paese dei guelfi e ghibellini, si passa dalla beatificazione della vittima alla sua condanna seppure tra le righe (nessuno lo dice ma tanti pensano "è andato a cercarsela"), in mezzo una bella dose d'ipocrisia e bugie da ambo le parti. W l'Italia
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