Liti da pollaio a Olda di Taleggio «Il gallo disturba? Vendo tutto»
Il gallo incriminato

Liti da pollaio a Olda di Taleggio
«Il gallo disturba? Vendo tutto»

Galeotto fu il galletto. È proprio il proverbiale canto mattiniero dell’animale a scatenare un diverbio tra vicini di casa a Olda di Taleggio.

Un contadino, da quattro anni, tiene una cinquantina di galline e alcune anatre in un’aia di proprietà di un villeggiante milanese che però da tempo non sale in valle. A una decina di metri, divisa anche da una mulattiera, l’abitazione di un altro villeggiante dell’hinterland cittadino (ma originario di Taleggio). A quanto pare i rapporti tra proprietario del pollaio e vicino di casa non sarebbero stati dei più idilliaci da tempo, nonostante l’ambiente bucolico della valle. Motivo dello scontro, stando a quanto riferito agli stessi carabinieri dai due protagonisti della vicenda, lo starnazzare delle anatre, la puzza del pollaio e, dulcis in fundo, il canto del gallo, puntuale alle 5,30 del mattino. Decisamente troppo presto se si vuole dormire. Il contadino si è presentato spontaneamente in caserma per cercare di capire. E qui è stato invitato a trovare una soluzione pacifica. Detto, fatto. «Non voglio altre storie – dice il contadino - Poco alla volta sto vendendo galline, anatre e gallo».

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Commenti (16) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
antonio gabrieli scrive: 14-08-2017 - 17:50h
Stesso problema mio, il mio gallo cominciava a cantare alle 4 di mattina, per non disturbare il vicinato come giusto che sia lo rinchiudevo nel garage e lo liberavo alle 8 del giorno dopo, bisogna usare qualche volta il cervelletto
giovanni calzaferri scrive: 06-08-2017 - 11:39h
Non sono i suoni o i rumori ad impedirci di dormire ma i pensieri che assillano la mente, le persone serene dormono anche con i treni che gli passano davanti alle finestre. Non è il contadino che deve vendere il pollame ma è l'altro che deve fare i conti con i suoi tormenti esistenziali e trovare la serenità che fa dormire.
gianni barcella scrive: 03-08-2017 - 14:19h
Mi verrebbe voglia (se potessi) di mandargli qualche aereo che passa sopra casa mia dalle prime ore del mattino, fino a tarda sera. Forse avrebbe anche ragione di lamentarsi.
LUCA BRAMBILLA scrive: 03-08-2017 - 12:41h
Non v'è da meravigliarsi della fuga di cervelli in Europa fuori dall'Italia, il gallo con le anatre di codesto triste epilogo bucolico, s'accoda anche lui nella fuga probabilmente oborto collo.
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