Dal litio al rame, le miniere in Africa minacciano l'ambiente

Dal litio al rame fino a nichel, cobalto e alcune terre rare, la crescente domanda di minerali cruciali per realizzare la transizione verso nuove fonti di energia sta facendo impennare l’attività mineraria in Africa, provocando un cospicuo disboscamento e minacciando la sopravvivenza di quasi 180.000 tra gorilla, bonobo e scimpanzé. Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Science Advances dal Centro di ricerca tedesco sulla biodiversità (iDiv), la Martin Luther University Halle-Wittenberg (Mlu) e l’organizzazione non profit Re:wild.

Lo studio rileva, in particolare, che la minaccia dell’attività mineraria in Africa è stata finora ampiamente sottostimata. Le miniere stanno rapidamente provocando la deforestazione di ampie zone delle foreste pluviali tropicali, dove vivono le grandi scimmie. I ricercatori rilevano inoltre che, poiché le aziende minerarie non sono tenute a rendere pubblici i dati sulla biodiversità, il vero impatto ambientale dell'attività mineraria potrebbe essere ancora più elevato.

"La mancanza di condivisione dei dati da parte dei progetti di estrazione mineraria ostacola la nostra comprensione scientifica del reale impatto sulle grandi scimmie e sul loro habitat", osserva la prima autrice della ricerca Jessica Junker, di Re:wild. "Attualmente – aggiunge - gli studi condotti su altre specie suggeriscono che l'estrazione mineraria danneggia le scimmie attraverso l'inquinamento, la perdita di habitat, l'aumento della pressione venatoria e le malattie, ma si tratta di un quadro incompleto".

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