Calcio, i cento anni di Maria: «Una vita di lavoro»

IL COMPLEANNO. Grande festa per il secolo di Maria Lucchini: il 7 maggio è trascorso tra il calore dei suoi famigliari e gli auguri del vicesindaco.

Niall Ferri

Grande festa a Calcio per i cento anni di Maria Lucchini: martedì la decana ha spento cento candeline tra il calore dei suoi famigliari. Una vita lunga e costellata da numerosi sacrifici quella di Maria che, da casalinga, si vide costretta, a 46 anni, a intraprendere un nuovo cammino lavorativo per provvedere ai suoi quattro figli (Luigi, Marina, Antonia e Giambattista, quest’ultimo scomparso a 52 anni) dopo la prematura scomparsa del marito Emilio.

La vita tra Calcio e Milano

Per trent’anni ha fatto la spola tra Calcio e Milano, dove ha lavorato come addetta alle pulizie: un mestiere che ha potuto svolgere fino a 76 anni, quando un problema cardiaco la costrinse al riposo. «Si svegliava alle quattro – racconta la figlia Antonia Bonassi – per essere a Milano alle sei. Eravamo piccoli e lei lo faceva per noi. Mia madre – aggiunge – è una donna forte, che non si è mai persa d’animo. Una persona autoritaria ma dall’animo buonissimo: quando poteva si faceva in quattro, per tutti. Fino a 93 anni viveva da sola ed era autosufficiente. Oggi – spiega la figlia – le diamo una mano tutti noi».

«È una donna forte, che non si è mai persa d’animo. Una persona autoritaria ma dall’animo buonissimo: quando poteva si faceva in quattro, per tutti»

A festeggiare insieme a Maria c’erano anche i sei nipoti e i cinque pronipoti. A seguire, la visita del vice sindaco Giuseppe Cigognani, il quale ha portato alla neocentenaria gli auguri da parte di tutta la comunità calcense. Alla signora Maria è stata inoltre donata dall’amministrazione comunale una cornice contenente il testo del componimento di Madre Teresa di Calcutta dal titolo «Donna».

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