Viaggio con l’arte alle «Ragioni della speranza»: tappa in Val Cavallina - Video

TELEVISIONE. Su Rai 1 continua il percorso con monsignor Dario Edoardo Viganò alla scoperta della bellezza e del suo legame con la Parola. Inizia dal lago d’Endine la terza puntata, in onda sabato 27 aprile con replica domenica 28, che accenderà i riflettori sugli affreschi del Lotto nella Cappella Suardi di Trescore Balneario.

Continua il percorso de «Le Ragioni della speranza» con monsignor Dario Edoardo Viganò alla scoperta della bellezza e del suo legame con la Parola. Terza tappa: Trescore Balneario, in Val Cavallina, tra il verde degli alberi, dei prati e il blu del vicino lago d’Endine. Un luogo ricco di storia e arte, il cui gioiello più luminoso è il ciclo di affreschi di Lorenzo Lotto all’interno della Cappella Suardi. Un vero e proprio capolavoro del Rinascimento. La puntata andrà in onda su Rai 1 sabato 27 aprile alle 16,30, con replica domenica 28 aprile alle 6,15.

Viaggio con l’arte alle «Ragioni della speranza»: tappa in Val Cavallina. Video di Rai

Il programma

Monsignor Viganò torna alle «Ragioni della speranza» (storico programma della prima rete Rai, frutto della collaborazione tra il servizio pubblico e la Conferenza episcopale italiana, dedicato al commento del Vangelo della domenica) con un nuovo ciclo in cui le immagini sono poste al servizio della Parola e in varie forme l’arte è espressione silenziosa e al tempo stesso eloquente per rendere visibile l’invisibile. Dopo il successo registrato lo scorso anno, monsignor Viganò riunisce arte e Vangelo in un itinerario alla scoperta di borghi, chiese, musei e territori. Lungo un inedito percorso racconterà il modo con cui gli artisti hanno rappresentato e rappresentano la fede, avendo come riferimento alcune delle città d’arte italiane custodi di inestimabili tesori.

Le puntate

Le nuove puntate (regia di Maria Amata Calò, testi di Carmela Redatti, consulenza dello storico dell’arte Tomaso Strinati; un programma prodotto da Laura Misiti e don Gianni Epifani), sono iniziate il 13 aprile da Torre de’ Roveri («I discepoli di Emmaus» di Arcabas); il 20 aprile protagonisti i mosaici tardo-antichi del mausoleo di Galla Placidia («Il Buon Pastore») a Ravenna. Dopo «Il Cristo re» di Lorenzo Lotto all’oratorio Suardi di Trescore, il 4 maggio si parlerà del grande labirinto della Masone (Pr), quale allegoria della vita; l’11 maggio, nel Canton Ticino, la cappella di San Giovanni Battista, a Mogno, opera dell’architetto Mario Botta; il 18 maggio, a Venezia, nella chiesa di Santa Maria della Salute, la «Pentecoste» di Tiziano; quindi «La Trinità» di Guido Reni, il 25 maggio, conservata a Roma nella chiesa della Trinità dei Pellegrini; infine, l’1 giugno, ricorrenza del Corpus Domini, San Cristo, a Brescia, prima chiesa al mondo dedicata esclusivamente all’Eucaristia.

Monsignor Viganò, sacerdote ambrosiano, ordinato dal cardinale Carlo Maria Martini nel 1987, è vicecancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, professore di cinema presso l’Università Internazionale Uninettuno e Produzioni audiovisiva presso la Luiss Business School.

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