Disavventure e risate: i Legnanesi approdano al Donizetti

TEATRO. Tre serate con l’allegria e lo sfarzo della rivista italiana proposta dalla storica compagnia nello spettacolo «7°... non rubare». Provasio: si parte dal cortile e si finisce in tribunale con situazioni molto divertenti.

Settimo? Non rubare! Parola dei Legnanesi. La storica compagnia torna a calcare le scene con un nuovo sfavillante spettacolo intitolato «7°… Non rubare». Protagonista l’immarcescibile famiglia Colombo formata dalla Teresa (Antonio Provasio), da suo marito Giovanni (Italo Giglioli) e dalla figlia Mabilia (Enrico Dalceri). Lo spettacolo, scritto da Mitia del Brocco, regia di Antonio Provasio, quadri musicali di Enrico Dalceri, sarà in scena al Teatro Donizetti martedì 26, mercoledì 27 e giovedì 28 marzo (ore 20.30). Ancora pochi i biglietti disponibili per i palchi e le gallerie, in vendita alla biglietteria del teatro Donizetti. Sono esauriti i posti in platea.

Antonio Provasio, cos’è questa faccenda che la famiglia Colombo rischia di finire in galera?

«Questo è un problema. Alla Mabilia è venuto in mente di adottare questo giovane problematico che ci crea un sacco di problemi. Addirittura nel cortile avviene un furto del quale viene incolpato il Giovanni e quindi finiamo in tribunale. Da lì parte tutta una serie di avventure una più divertente dell’altra. Nella prima parte dello spettacolo c’è sempre il cortile, nella seconda si arriva in tribunale, con situazioni molto divertenti: si ride insieme».

Come sempre siete molto attenti ai temi dell’attualità, tutti però declinati con la vostra simpatia.

«Indubbiamente, Mitia de Brocco che ha scritto il testo, in questo caso si è rifatta alla storia di “Mare fuori” perché noi cerchiamo sempre di essere attuali. Ogni spettacolo dei Legnanesi parte sempre dal cortile perché è quello che il nostro pubblico vuole vedere. Poi dal cortile si può arrivare sulla Luna. È uno spettacolo davvero molto bello che ci sta dando un sacco di soddisfazioni, stiamo facendo il tutto esaurito, anche a Bergamo le tre date si sono bruciate in una settimana. Siamo strafelici».

Tornando allo spettacolo il ruolo di Carmine, il ragazzo «adottato» dalla Mabilia è interpretato da Maicol Trotta un giovane attore che si sta mettendo in luce nella vostra Compagnia.

«È un attore giovane molto bravo, un ragazzo che ha voglia di fare e lo stiamo “sfruttando” molto perché ci sta dando un sacco di soddisfazioni».

Sorvolando sulla vicenda del Creberg Teatro che vi ha visto protagonisti per tanti anni, quest’anno espugnate il tempio bergamasco della Prosa, il Teatro Donizetti dove entrate per la prima volta, se non ci sbagliamo.

«Sì, che mi ricordi io sì, forse ci siamo stati ma 18, 19 anni fa poi siamo stati sempre al Creberg per ragioni di spazio. Teniamo conto che quest’anno perderemo intorno agli otto, novemila spettatori, è tanta roba e ci dispiace veramente tanto».

Ricordaci questi siete sul palco.

«Sul palco siamo in 19, i Legnanesi è la Compagnia più grande d’Italia, siamo 41 persone tra attori, tecnici, sarte, ecc.».

Come sempre c’è molta musica.

«Sì, noi portiamo sul palcoscenico la rivista all’italiana quindi ci sono questi quadri musicali che ci aiutano a cambiare le scene».

Il «nuovo» Giovanni di Italo Giglioli sembra essersi inserito molto bene nella parte.

«Veramente bene, dall’anno scorso è partito subito con il piede giusto è piaciuto al pubblico anche perché ha l’età giusta per il personaggio e quest’anno è uscito alla stragrande e siamo strafelici di questa cosa. È molto bravo e siamo davvero contenti».

Non resta che vedere lo spettacolo.

«Vi aspettiamo e ricordiamo: settimo non rubare, che è un invito che facciamo soprattutto ai nostri politici, mettilo mi raccomando».

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