Bergamo rende omaggio a Toriyama: «Siamo cresciuti con Arale e Dragon Ball»

NONA ARTE. La notizia della scomparsa dell’autore giapponese, diffusa l’8 marzo, ha colpito il mondo dei fumettisti orobici. Monzio Compagnoni, presidente di Bergomix: le sue storie di comicità e combattimenti ci hanno accompagnati per anni.

Anche Bergamo si è unita l’8 marzo al lutto nel mondo del fumetto e dell’animazione: si è spento a 68 anni Akira Toriyama, la mente giocosa che ha concepito due dei titoli «guida» per la generazione a cavallo tra gli anni ’80 e’90: Dragon Ball e Dr. Slump. I suoi personaggi strampalati e indomiti, le sue storie scandite da colpi di scena e citazioni della cultura popolare hanno intrattenuto i giovani di tutto il mondo, consolidando la «nippon-mania» che già serpeggiava negli anni precedenti. Merito del suo tratto giocoso, fatto di uomini dalle grandi teste o creature zoomorfe, mezzi di locomozione in stile giocattolo e tanti dettagli colorati, a perdita d’occhio. Per trovare un ipotetico precursore di Toriyama bisogna pensare al nostrano Jacovitti e agli inventori di mondi alternativi ricchi di trovate fantastiche ma in dialogo con la nostra realtà. Il tutto in una confezione che ha il linguaggio spigliato e diretto della gioventù.

Il viaggio a Occidente

Se il bislacco Dr. Slump appartiene al filone dei manga comici, con una venatura surreale che ancora oggi fa proseliti, Dragon Ball è un percorso avventuroso scandito da arti marziali e tecno-magia, una lotta che segna le tappe della vita dei protagonisti, dalla giovinezza alla maturità. Toriyama ha reinterpretato un classico della letteratura cinese come «Il viaggio a Occidente» trasformandolo in una saga interplanetaria per il possesso delle mitiche sfere del drago. Il successo del manga - poi convertito in una lunga serie animata - stupì lo stesso autore che restò «incatenato» alla sua realizzazione per oltre un decennio. E per mitigare l’insofferenza di una fantasia un po’ imbrigliata, Toriyama si dilettò anche creare delle parodie delle sue creazioni.

Scontri e comicità

Appresa la notizia della dipartita del maestro, i fumettisti bergamaschi legati all’associazione Bergomix che in questi giorni si trovano a Creattiva, fiera della arti manuali, hanno deciso di rendergli omaggio. «Quando ho sentito la notizia un po’ di commozione c’è stata - afferma il presidente dell’associazione Bergomix, Leonardo Monzio Compagnoni - i suoi personaggi hanno quasi la mia età e mi hanno accompagnato dalla giovinezza a oggi. Dragon Ball ha fatto epoca, i seguenti Naruto e One piece gli devono molto. Le storie di Toriyama raccontano combattimenti e scontri, ma l’elemento comico, il tono della commedia non manca mai. Inoltre sono storie che hanno superato la barriera tra maschile e femminile: ci sono personaggi femminili forti, che hanno ruoli chiave nella trama».

Gli autori degli omaggi

Allo stand di Bergomix i disegnatori Luca Rota Nodari, Luca Lamberti, Zenzero ed Eleonora Cassina hanno disegnato i personaggi chiave delle sue storie: Goku con il drago e Arale. «Toriyama ci ha raccontato della ricerca dell’immortalità attraverso le sfere del drago - conclude Monzio Compagnoni -, ma la sua immortalità ce l’ha consegnata nell’arte delle sue opere. Per capirlo bastava vedere l’espressione incantata di un bambino che si è fermato allo stand “catturato” dai disegni di Dragon Ball».

© RIPRODUZIONE RISERVATA