Piantati 800 alberi e 8000 narcisi: il 18 marzo inaugurazione del Bosco della Memoria

Giornata nazionale vittime del Covid. Nell’arena del parco Martin Lutero alla Trucca a Bergamo anche tutti i nomi dei donatori della raccolta fondi.

Il prossimo 18 marzo il momento principale delle commemorazioni istituzionali organizzate nell’ambito della Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus sarà l’inaugurazione del Bosco della Memoria, il monumento vivo – progettato dall’architetto Paola Cavallini dello Studio di architettura A+C di Parma e dall’agronomo Roberto Reggiani, direttore dell’Azienda Sperimentale Stuard di Parma – che il Comune di Bergamo e l’Associazione Comuni Virtuosi hanno realizzato attraverso un progetto triennale all’interno del parco Martin Lutero alla Trucca, adiacente all’ospedale Papa Giovanni XXIII, simbolo della lotta al Covid19.

Complessivamente vengono piantati circa 800 tra alberi e arbusti: 130 alberi da frutta, 70 da bosco, 90 piccoli alberi, oltre 600 arbusti. Il Comune di Bergamo ha anche messo a dimora 8000 bulbi di narcisi nelle scorse settimane. Il Bosco è fatto ad isole, cerchi alberati uniti tra loro da camminamenti interni con punti di sosta con sedute e illuminazione. Ogni isola vanta un totem esplicativo che racconta lo spirito del progetto del Bosco e, al centro del memoriale, trova spazio l’arena intorno alla quale sono incisi tutti i nomi di coloro che hanno permesso – attraverso le proprie donazioni – di poter realizzare il Bosco delle Memoria: si tratta di oltre 400 tra persone e associazioni, coinvolte a inizio 2021 nella fase di crowdfunding realizzata in collaborazione con Produzioni dal Basso attraverso il proprio portale web.

«L’idea di fondo – sottolinea il sindaco di Bergamo Giorgio Gori - è che, da subito, l’opera non venga percepita come un luogo statico o semplicemente un memoriale. È stato pensato, invece, come un monumento che respira, che vive, e che vuole favorire la possibilità di incontro, ricordo e memoria coniugate allo stare insieme come comunità. Il progetto, nel corso dei mesi, si è caricato di un’altra responsabilità importante, fare in modo cioè che anche tra 20-30 anni le persone che passeranno dal Bosco possano avere contezza di quanto accaduto nei primi mesi del 2020 nella bergamasca. Per questo si è aggiunta una funzione “museale”, esplicativa e narrativa di quanto accaduto a Bergamo in quei drammatici mesi.»

Le commemorazioni istituzionali del 18 marzo

La cerimonia di commemorazione delle vittime del Covid di Bergamo avrà luogo sabato 18 marzo, a partire dalle 10.30 al Cimitero Monumentale, dalle 11.30 al Bosco della Memoria. Sarà presente il ministro della Difesa Guido Crosetto: il Comune di Bergamo ha scelto di invitarlo per sottolineare l’aiuto concreto che l’Esercito Italiano ha prestato alla città di Bergamo in occasione dell’emergenza Covid19, quando mezzi e uomini furono messi a disposizione per venire incontro ai servizi cimiteriali e alle famiglie dei defunti nel tentativo di facilitare le operazioni di cremazione e trasporto dei tanti bergamaschi vittime del virus.

La partecipazione agli eventi istituzionali del mattino del 18 marzo sarà possibile solo su invito: è prevista partecipazione significativa - sono invitati, tra gli altri, anche gli oltre 400 donatori che hanno risposto all’operazione di crowdfunding che ha preceduto la realizzazione del Bosco della Memoria.

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