Al parco Sant’Agostino 21 alberi con i nomi delle donne della Costituzione - Le foto

L’INIZIATIVA. Al parco Sant’Agostino, intitolati 21 alberi alle donne elette il 2 giugno 1946 all’Assemblea costituente e inaugurati i totem multimediali per scoprirne la storia. Un gesto promosso dal Consiglio delle Donne con la collaborazione dell’Istituto Caniana di Bergamo.

Il 2 giugno 1946 gli italiani e le italiane furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica e a eleggere i loro e le loro rappresentanti nell’Assemblea Costituente. Le donne elette furono 21, su un totale di 556 deputati. Molto diverse tra loro per età, cultura, professione, provenivano tutte da precedenti esperienze di impegno sociale e politico, caratterizzato dall’opposizione al fascismo; in molti casi erano state attive nella Resistenza. Della Commissione dei 75, incaricata di redigere il progetto di testo costituzionale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, fecero parte 5 donne: Maria Federici, Angela Gotelli, Nilde Iotti, Lina Merlin e Teresa Noce.

Pur appartenendo a forze politiche molto distanti tra loro, queste Madri Costituenti seppero trovare i punti di incontro per dare voce comune alle legittime aspirazioni di emancipazione delle donne e per garantire alle italiane e agli italiani eguaglianza di diritti e pari opportunità, attraverso la nuova Carta costituzionale dell’Italia democratica, votata il 22 dicembre 1947 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948.

Grazie all’impegno di tutte loro, furono infatti riconosciuti e scritti nella Costituzione principi fondativi come: la pari dignità sociale e l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge (art.3); la parità di trattamento tra uomini e donne nei posti di lavoro (artt. 4 e 37); l’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi nel matrimonio (art. 29); le pari opportunità tra donne e uomini di accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive (art. 51).

Considerata l’importanza di questa pagina della storia italiana, e vista la scelta di Brescia di intitolare 21 alberi alle Donne Costituenti, il Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo ha presentato un Ordine del giorno con la proposta di realizzare anche a Bergamo il progetto bresciano perché quei nomi e quelle loro storie vengano conosciuti e tramandati alle generazioni future come esempio ed impegno istituzionale a favore dell’affermazione delle donne nelle famiglie, nel lavoro, nella società e per i loro diritti. Ma non solo. Con l’obiettivo di dare maggior forza al progetto, il Consiglio delle Donne ha scelto di presentarlo all’Istituto Caniana di Bergamo perché alcuni ragazzi potessero parteciparvi attivamente arricchendolo di significato.

Gli studenti della classe 3CT 2022/23 (oggi 4) del percorso di studi Tecnico Grafica e Comunicazione, hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa mettendo a disposizione le loro competenze e mostrando interesse per i momenti formativi, svolti periodo novembre 2022 - maggio 2023, offerti dal Comitato Bergamasco per la difesa della Costituzione.

In particolare, le studentesse e gli studenti hanno affrontato l’inquadramento storico, il ruolo della Donna nella società nel dopoguerra e le figure delle Donne della Costituente; hanno successivamente approfondito e costruito per ciascuna delle 21 donne della Costituente il proprio profilo «storico», anche attraverso uno studio delle loro biografie delle 21 Donne della Costituente finalizzato allo sviluppo progetto, per poi procedere alla realizzazione grafica dei loro ritratti, della targa posta su un totem informativo posizionato presso il Parco S. Agostino, alle icone inserite nelle schede biografiche accessibili online, sul sito del Comune di Bergamo, attraverso un QR Code apposto sulla targa, all’impianto della targa, al video che riassume e documenta l’esperienza.

«Abbiamo ritenuto importante dedicare a queste 21 donne altrettanti alberi di uno dei parchi più frequentati in città, quello storico di Sant’Agostino, per offrire ai cittadini un ulteriore luogo della memoria e della democrazia – ha spiegato Marzia Marchesi, Assessora al Verde pubblico e Educazione alla Cittadinanza – dove, in un contesto piacevole e verde, possano conoscere la vita e l’impegno di queste donne che con la loro intelligenza e il loro coraggio hanno partecipato, come rappresentanti del popolo italiano, alla costruzione della Repubblica.Per noi è estremamente importante questa giornata perché coniuga l’aspetto ambientale, cioè gli alberi come simbolo di vita e di futuro, e l’impegno della buona politica per il bene comune».

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