Il prezzo della benzina ai massimi da luglio 2022. Rialzi anche su elettricità e gas

I DATI. Assoutenti: «In appena tre mesi, da maggio a oggi, un pieno di benzina costa 7 euro in più mentre per un pieno di gasolio la maggiore spesa sfiora i 10 euro». Bollette salate a rischio per gas e luce.

Prezzi in rialzo per carburanti, elettricità e gas e sembra quasi di essere tornati indietro di un anno, anche se le tensioni provocate dalla guerra in Ucraina sulle quotazioni del metano si sono in parte allentate.

Bollette rischio risalita

C’è comunque il timore di una risalita dei prezzi a guardare ad esempio il gas italiano con il valore dell’indice Igi (Italian Gas Index) a 40,12 euro al Megawattora, in aumento rispetto a 34,43 euro/Mwh di ieri. O ancora all’energia elettrica il cui prezzo medio di acquisto (Pun) nell’ultima settimana è tornato sopra i 100 euro, a 105,97 euro a Megawattora (+10% sulla settimana precedente).

La benzina

Da giorni la verde in autostrada è oltre i due euro al litro e la fiammata del costo della benzina sembra più «una speculazione bella e buona che colpisce chi va o torna dalle vacanze» dice il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona. In appena tre mesi, da maggio a oggi, calcola Assoutenti, «un pieno di benzina costa 7 euro in più mentre per un pieno di gasolio la maggiore spesa sfiora i 10 euro» afferma il presidente Furio Truzzi spiegando che è «un andamento che non appare giustificato dalle quotazioni petrolifere che, rispetto ad inizio anno, sono salite poco più dell’1%, mentre la benzina alla pompa nello stesso periodo è rincarata in media del 7%».

Dello stesso avviso Federconsumatori che definisce i prezzi di «livelli elevatissimi ed irragionevoli, che nemmeno il rallentamento della produzione americana e il taglio annunciato dall’Opec possono giustificare». Per una famiglia, aggiunge, l’aggravio è di 216 euro (calcolando una media di due pieni di benzina al mese). A questi si sommano 178,80 euro di ricadute annue in termini indiretti, dovute all’aumento dei prezzi di beni e servizi (l’86% dei beni viaggia su gomma), per un totale di 394,80 euro (rpt 394,80).

A confermare che il prezzo della verde in modalità self è ai massimi da luglio 2022 è il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Nell’ultima settimana, dal 14 al 20 agosto, la verde in modalità self si è attestata a 1,946 euro in crescita di 0,7 centesimi (+0,37%) mentre il gasolio ha oscillato intorno a 1,845 in aumento di +1,7 centesimi (+0,96%). In autostrada, secondo la rilevazione del ministero delle imprese e del made in Italy, la verde viaggia in media intorno a 2,018 euro a litro in self mentre il gasolio è a 1,932 euro. Il prezzo più basso nelle regioni oggi risulta nelle Marche dove la verde è a 1,925 euro al litro mentre la più cara è in Basilicata a 1,971 euro. La provincia di Bolzano conferma il costo più elevato, 1,984 euro al litro.

Per verificare la trasparenza dei prezzi del carburante, la Guardia di finanza ha intensificato i controlli da inizio agosto e ha riscontrato 40 violazioni in alcuni distributori di Padova con sanzioni da 8.100 euro a un massimo di 82.000 euro.

«Il flop del governo sull’esposizione del prezzo medio regionale, che a dire dell’Esecutivo doveva servire a ridurre i prezzi, è ancora lampante», rileva l’Unione nazionale consumatori. «Grazie agli extraprofitti ricavati dai prezzi più alti di benzina e gasolio il governo può e deve abbassare le accise, perché il rischio è di un effetto domino con rincari a cascata sugli alimentari e su tutti i beni trasportati, con conseguenze pesantissime sui redditi delle famiglie e sui consumi degli italiani» dice Assoutenti.

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