Terno si stringe al dolore di Reda
Gara di solidarietà per aiutare la famiglia

Gara di solidarietà per la famiglia di Hachimi Ibtissam, morta nell’urto con un furgone vicino casa, a Terno d’Isola. Mamme e amiche unite per il figlio di otto anni, Reda, rimasto ferito. Raccolta fondi per il funerale in Marocco.

Aveva frequentato con profitto un corso di italiano, che le avrebbe anche permesso di seguire meglio gli studi del suo unico e amato figlio. Ma il percorso di integrazione nella comunità di Terno d’Isola per Hachimi Ibtissam, marocchina di 31 anni, si è interrotto tragicamente giovedì, a due passi da casa, quando è stata travolta dal furgone di un corriere espresso in retromarcia, mentre camminava col figlio Reda di otto anni.

Proprio dalla sede del centro dove frequentava i corsi, a Terno d’Isola, giovedì Hachimi Ibtissam tornava col figlio Reda dallo spazio compiti riservato ai bambini stranieri. Verso mezzogiorno la donna e il bambino erano stati investiti da un furgone guidato da un romeno di 33 anni, che indietreggiava su un passaggio veicolare e pedonale: mentre la donna colpita alla testa è morta sul colpo, il bambino ha riportato un trauma al braccio. È stato ricoverato all’ospedale Papa Giovanni e poi dimesso. Già giovedì sera diverse donne della comunità marocchina e musulmana di Terno si sono ritrovate al CFI con le referenti del laboratorio interculturale. «Ci sono stati momenti di raccoglimento e abbiamo confortato la sorella di Hachimi – ha spiegato Anna Bravi –, cercando di rielaborare insieme il lutto che soprattutto ha colpito il piccolo Reda, davanti al quale ha perso la vita la sua giovane mamma». A Terno d’Isola è scattata la solidarietà con il coinvolgimento di varie comunità, grazie al passaparola. Al via anche una raccolta fondi per aiutare la famiglia nelle spese del funerale.

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