Voleva imbarcarsi con una bomba  su volo per Orio, arrestato a Manchester

Voleva imbarcarsi con una bomba
su volo per Orio, arrestato a Manchester

Si tratta di un pakistano di 43 anni che fu fermato a Manchester e poi rilasciato a gennaio . «Non c’è esplosivo» ma altre analisi invece hanno poi rivelato che era: «Potenzialmente pericoloso».

Aveva tentato di imbarcarsi su un volo Ryanair da Manchester a Orio al Serio portando una bomba artigianale, ma era stato fermato dagli addetti alla sicurezza dell’aeroporto inglese. Analizzato l’ordigno, avevano ritenuto che non fosse pericoloso e lo avevano fatto tornare a casa senza arrestarlo. I fatti risalgono al 30 gennaio scorso. Il 5 febbraio l’uomo, Muhammad, 43 anni di Bury, Manchester, pakistano con passaporto italiano, aveva potuto partire nuovamente per Orio al Serio senza problemi.

Nel frattempo, analizzando meglio il dispositivo rudimentale che gli era stato sequestrato, i tecnici avevano concluso che si trattava di un ordigno potenzialmente pericoloso e per questo il 12 febbraio, al suo ritorno a Manchester, era stato arrestato. Lunedì 31 agosto è comparso in tribunale a Manchester e i principali siti di informazione on line inglesi hanno riportato la notizia del processo. L’uomo era stato fermato il 30 gennaio a Manchester dopo che gli scanner aeroportuali avevano rilevato il dispositivo improvvisato, nascosto in un evidenziatore. Ma i tamponi non avevano individuato esplosivo e Muhammad era stato rilasciato dopo un interrogatorio. Il giorno dopo era tornato dalla polizia a riprendere il suo cellulare e il 5 febbraio gli era stato permesso di imbarcarsi su un altro volo Ryanair per Orio al Serio.

«L’unico motivo per cui avrebbe cercato di portare quel dispositivo sull’aereo era farlo esplodere sul Boeing 737 – ha detto ieri il procuratore Jonathan Sandiford – mettendo in pericolo la vita dei passeggeri a bordo e causando danni all’aereo stesso». Il dispositivo a raggi X aveva mostrato tre batterie con dei fili collegati all’evidenziatore, che conteneva anche della polvere esplosiva. L’ordigno era nascosto nella fodera della valigia. Agli addetti alla sicurezza, Muhammad aveva detto che non sapeva cosa fosse e che sua moglie o altre persone sconosciute potevano averlo infilato nella sua valigia a sua insaputa.

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Commenti (6) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
paolo Trabattello scrive: 01-08-2017 - 22:51h
...a Palermo in aeroporto ho fatto caso all attenzione che i due addetti ai monitor prestavano alle immagini . Spero ci sia qualcosa di elettronico xhe rivela oggetti strani perché quelli che ho visto io non avrebbero notato neanche una valigia con un elefante dentro.
alex rota scrive: 01-08-2017 - 09:18h
Qualcuno è messo peggio dell italia
DavideBoschi
Davide Boschi scrive: 01-08-2017 - 09:43h
Se sono questi i controllo che fanno nel Regno Unito, evviva la Brexit. Almeno la gente che arriva da laggiù, quando saranno extracomunitari, potremo perquisirla a dovere.
rinaldo80
Rinaldo Previtali scrive: 01-08-2017 - 07:16h
Create panico e basta. Fatti accaduti a Gennaio e sbattuti i prima ad Agosto. Fate un redazionale sul fatto che quell'uomo con comunque un ordigno esplosivo o no è stato lasciato a piede libero.
Luciano Cavagna scrive: 01-08-2017 - 06:35h
Ma sta storia fa acqua da tutte le parti! Ricapitolando: È una bomba; Anzi no, i tamponi non rilevano esplosivo; L'amico viaggia; Eh, no, l'ordigno contiene polvere esplosiva ed è potenzialmente pericoloso,; L'amico viene attestato al ritorno nel Regno unito. Non sono un genio, ma qualcuno che si occupa della sicurezza, e dovrebbe cercare di garantirla, ha commesso qualche errore, ma di quelli belli grossi!
pedemontisrma
paolo pedemonti scrive: 01-08-2017 - 12:32h
I chimici sanno benissimo che più sostanze inerti, con la giusta miscelazione e catalizzazione, possono diventare esplosivi. Non deflagranti come tritolo o C4 ma sufficienti per danneggiare il rivestimento di cui è composto un aereo, nella cui struttura l'acciaio è presente solo nelle travature portanti. Il resto sono laminati in lega di alluminio. Basta veramente poco, a 10.000 metri d'altezza, per aprire uno squarcio.
Graziano Rosponi scrive: 01-08-2017 - 14:43h
Sia buono: era solo un po'confuso. Sa, la Brexit....
Luciano Cavagna scrive: 01-08-2017 - 15:32h
Sig. Pedemonti, la ringrazio per avermi dato alcune nozioni di chimica. In effetti ignoro cosa possa generare un ordigno anche in assenza di esplosivo come lo intendono i profani come me. Tuttavia il mio commento non è rivolto alla capacità di esplodere dell'ordigno, ma al senso di insicurezza che finisce con instillare. Ribadisco che da qualche parte l'errore dev'esserci stato, altrimenti l'amico non l'avrebbero imbarcato fin dal primo volo.
pedemontisrma
paolo pedemonti scrive: 01-08-2017 - 20:05h
Sig. Cavagna, concordo sul suo commento, mentre con il mio ha solo voluto precisare che quello noi consideriamo incomprensibile, per agenti preparati corrisponde a ben altro. L'innesco di un esplosivo può benissimo essere contenuto in un evidenziatore. Bastano 3 pile tipo 675 (poco più grandi di un aspirina), un piccolo solenoide ed un microcircuito autocostruito per generare la tensione necessaria per una serie di forti scintille. Ciò di cui necessita il detonatore del tritolo. Il solo apparato non costituisce arma di offesa, perciò era normale il rilascio del pakistano.
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