«Anis Amri, il killer di Berlino
poteva contare su appoggi a Bergamo»

Lo scrive Il Foglio, citando fonti riservate. Un gruppo dei servizi segreti italiani e tunisini lo aspettava nella Bergamasca.

Secondo una ricostruzione fatta da una fonte del Foglio che non desidera essere identificata, un gruppo misto di servizi segreti di cui facevano parte specialisti italiani e tunisini aspettava l’arrivo dell’attentatore di Berlino, il tunisino Anis Amri, nell’area di Bergamo, a circa 40 minuti d’auto dalla stazione di Sesto San Giovanni dove il ricercato è stato ucciso nelle prime ore di cenerdì 23 dicembre. Lo scrive Il Foglio sabato 24 dicembre.

«Nei paraggi di Bergamo Amri poteva contare su una rete di amici tunisini che come lui erano ragazzi durante l’ondata di sbarchi a Lampedusa nel 2011. Molti di questi sono originari della zona di Ariana a Tunisi, non sono islamisti radicalizzati e appartengono piuttosto alla piccola criminalità si sussistenza, gente che ha dormito sul treno o all’aperto come anche lui aveva fatto anni fa» scrive Il Foglio.

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