Fiab, andare al lavoro in bici è un diritto dei lavoratori

(ANSA) - ROMA, 30 APR - "Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) celebra il Primo Maggio ribadendo il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a poter scegliere di andare in ufficio, in azienda o in fabbrica in bicicletta". Lo scrive l'associazione in un comunicato.

"Oggi bici a pedalata assistita e intermodalità bici+treno rendono a portata di pedale sempre più luoghi di lavoro, ma servono infrastrutture ciclabili e aziende attrezzate" prosegue la Fiab, che ricorda "i grandi vantaggi: dai risparmi sul carburante sempre più caro al benessere psicofisico, dall'ottimizzazione dei tempi di viaggio (in particolare in ambito urbano) a città meno congestionate e inquinate. Anche le aziende ottengono benefici, con lavoratori più sani - sono quelli con meno giorni di malattia - motivati e produttivi".

"Invitiamo l'intero mondo del lavoro, a cominciare dalle rappresentanze sindacali, a rivendicare finalmente il diritto di poter utilizzare la bicicletta negli spostamenti casa-lavoro, affinché si mettano a disposizione di lavoratrici e lavoratori infrastrutture e servizi adeguati - dichiara Alessandro Tursi presidente di Fiab. - L'invito è esteso anche alle aziende, si tratta di un elemento ormai imprescindibile del welfare aziendale, come avviene già in tanti altri paesi".

"Il nostro messaggio per il Primo Maggio è indirizzato anche al mondo politico - aggiunge Tursi - affinché inverta la rotta, abbandoni l'insensata crociata contro le persone che vogliono scegliere di muoversi in modo sano e pulito - come la cancellazione del fondo ciclabili da 90 milioni e il Ddl "Codice della Strage", così ribattezzato dalle Associazioni Familiari e Vittime della Strada - e promuova invece la mobilità attiva casa-lavoro, così da tutelare la salute e i redditi delle cittadine e dei cittadini che sostengono il paese con il loro quotidiano lavoro". (ANSA).

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