Nasce la bicicletta «Bianchi for Ferrari» Alleanza tra i miti delle due e quattro ruote

Nasce la bicicletta «Bianchi for Ferrari»
Alleanza tra i miti delle due e quattro ruote

Accordo fra Treviglio e Maranello per una linea di cicli d’alta gamma. Il presidente Grimaldi: collaborazione fortemente voluta, insieme creeremo modelli innovativi.

Un binomio di successo che prima o poi era destinato a far incontrare il celeste Bianchi e il Rosso Ferrari: è infatti pronto il lancio del progetto di licenza «Bianchi for Scuderia Ferrari». L’azienda di Treviglio curerà infatti sviluppo, produzione e distribuzione di una linea di biciclette di alta gamma a marchio «Scuderia Ferrari» che verrà sviluppata su diverse categorie di prodotto: Road, Mtb, E-Bike, City-Fitness e bambino. I reparti Ricerca, sviluppo e design di Bianchi e Ferrari lavoreranno a stretto contatto per lo sviluppo di modelli esclusivi, fortemente ispirati all’eccellenza tecnica della squadra corse.

«Abbiamo fortemente voluto questa collaborazione con Ferrari – spiega Salvatore Grimaldi, proprietario e presidente della Bianchi – che si svilupperà nei prossimi anni unendo due eccellenze italiane. Lavorare insieme ci consentirà di sviluppare tecnologicamente prodotti all’avanguardia frutto dell’esperienza e del know-how ai massimi livelli delle due realtà, creando modelli di successo e innovativi, così come Bianchi e Ferrari hanno sempre saputo fare negli anni». Il progetto «Bianchi for Ferrari» verrà ufficialmente presentato a fine agosto a Friedrichshafen (Germania), in occasione di Eurobike (30 agosto-2 settembre). Sulle nuove biciclette saranno presenti entrambi i loghi: da una parte Scuderia Ferrari e dall’altra Bianchi.

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Commenti (5) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Alessio Finazzi scrive: 25-07-2017 - 18:35h
mi risulta che la bianchi non produce in italia bensì in cina, ma forse sbaglio. sarebbe un made in cina rimarcato?
Luca Brischetto scrive: 25-07-2017 - 12:06h
Questi accordi hanno molto di Mrktg e poco o nulla di tecnologico (che sarebbe più "Ferrari for Bianchi", che "Bianchi for Ferrari"). Le Colnago C40 Ferrari erano lo stesso modello C40, vestite di rosso, non andavano più veloce delle altre e costavano il 30% in più di royalties e pubblicità. La Specialized Venge-McLaren non ha niente di diverso (a parte la livrea), rispetto alla Venge normale, né si può veramente pensare che la Mc Laren abbia veramente contribuito in maniera importante allo sviluppo di materiali ed aerodinamica. Credo che quando un'azienda di biciclette arriva ad avere un proprio valido reparto R & D, fino ad una galleria del vento propria (c'è un esempio in Belgio, di una marca che fa meno pubblicità, proprio perché investe di più sul prodotto), di cui può usufruire secondo le proprie esigenze, ecco che, allora, si possono avere dei prodotti più tecnologici, o innovativi. Il Mrktg e la Com hanno il loro costo e la loro efficacia, ma bisogna saper distinguere.
mauro rossi scrive: 25-07-2017 - 17:41h
..chiaro che si tratta di marketing, diciamo che "il più" del prezzo lo paghi in quanto edizione speciale e prodotta in pochi esemplari ma a livello di contributo tecnologico poco e niente (come con le colnago-ferrari).
mauro rossi scrive: 25-07-2017 - 10:44h
collaborazione che prima fu di Colnago...tutto bello ma sinceramente non spenderei mai i soldi (tanti) per una bici con il marchio di una casa automobilistica.
FilippoMandelli
Filippo Mandelli scrive: 25-07-2017 - 06:44h
Perche' non sviluppare anche un Velomobile?
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