Siccità, anche a Bergamo è vietato annaffiare i giardini

Anche il sindaco di Bergamo ha firmato un’ordinanza per la riduzione del consumo e la limitazione degli sprechi di acqua. La decisione è stata presa per fronteggiare il problema della siccità - si legge in una nota di Palazzo Frizzoni - con particolare riferimento alla necessità di assicurare il fabbisogno minimo di acqua per gli usi igienici e alimentari: l’eccessivo consumo di acqua potabile diverso dall’uso strettamente domestico non consentirebbe infatti secondo il Comune di garantire la fornitura di acqua potabile necessaria per gli usi civili. I contenuti del provvedimento: 1 - È vietato utilizzare l’acqua potabile erogata dall’acquedotto pubblico per : · lavaggio di piazzali e vialetti e per il riempimento di piscine; · innaffiamento di prati, giardini e orti; · lavaggio di autoveicoli (con esclusione degli autolavaggi);2 – Vanno ridotti i consumi domestici ai soli usi potabili ed igienici. I contravventori saranno perseguiti, a norma di legge, con sanzioni amministrative da un minimo di Euro 103,29 ad un massimo di Euro 516,45.Il testo completo dell’ordinanza(01/08/2007)

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