Sabato alle 10 l’addio a Stilliti
«Trent’anni sulle strade di Bergamo»

Saranno celebrati a Redona i funerali del dirigente del settore strade della Provincia, morto dopo una lunga malattia.

«Dovremo essere all’altezza della sua eredità»: Matteo Rossi, presidente della Provincia, ha sintetizzato come pochi la figura di Renato Stilliti, ingegnere e dirigente del settore Viabilità della Provincia, morto a 59 anni dopo una lunga malattia. I funerali si terranno sabato alle 10 nella parrocchiale di Redona, dove è stato anche presidente della locale polisportiva Ares e catechista.

Stilliti, 59 anni, era entrato fresco di laurea nel settore Viabilità della Provincia il 3 giugno 1986. Prima funzionario, poi dirigente di servizio e più o meno da metà degli anni ’90 dirigente del settore. Temporaneamente si era accollato man mano anche altre cose: la Protezione civile, i trasporti, la pianificazione. Ma le strade non le aveva mai mollate. Fino a qualche settimana fa, Renato Stilliti ha governato su 110/120 uomini (e donne, ovviamente) che con lui hanno lavorato per progettare, costruire, tenere insieme, mantenere, rappezzare, fare e rifare la rete stradale della provincia di Bergamo: 1.350 chilometri che lui conosceva metro per metro.

A fine dicembre 2013 gli avevano diagnosticato una malattia terribile ma non ci aveva pensato neanche un attimo a mollare le sue strade. L’agenda strapiena fino all’ultimo, ricordano le storiche segretarie del settore che quando lui era in ufficio il telefono suonava in continuazione. Il 30 gennaio l’ultima riunione, nella Bassa, a Casirate per questioni legate alla Brebemi. Poi non l’aveva detto ai suoi ragazzi che se ne doveva andare, non aveva avuto il coraggio. Si era messo in ferie.

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