«Era un camminatore esperto»
Disgrazia che lascia tutti sconvolti

Giuseppe Musitelli era iscritto al Cai da tempo, da una dozzina d’anni era in pensione dopo aver lavorato in una ditta meccanica. Due anni fa era rimasto vedovo della moglie Franca Nezosi, la coppia non aveva figli ma Musitelli era molto legato a due nipotini.

Giuseppe Musitelli era iscritto al Cai da tempo, da una dozzina d’anni era in pensione dopo aver lavorato in una ditta meccanica. Due anni fa era rimasto vedovo della moglie Franca Nezosi, la coppia non aveva figli ma Musitelli era molto legato a due nipotini.

«Era una persona solare, cordiale ed esuberante», così lo ricorda l’amico Giordano Santini, compagno di innumerevoli escursioni sui monti di casa (Coca, Recastello, Pizzo Gleno) ma anche all’estero (America l’anno scorso).

«Faceva parte del gruppetto di amici (fra cui anche Franca Volpi testimone della tragedia di ieri) che organizzava camminate e gite scialpinistiche specie il sabato e la domenica - aggiunge Santini - ma, da quando Giuseppe era in pensione, anche in giorni infrasettimanali. Era quello che si definisce un escursionista esperto, gran camminatore, tanto che, a volte, faticavo a stargli dietro. Era l’autista del gruppo, nel senso che, soffrendo di mal d’auto, era lui che trasportava gli altri sulla sua multipla».

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