Dalle lenzuola alla bella collana
Ecco le nuove tecniche dei truffatori

D’estate non facciamo derubare o truffare. La polizia - in particolare quella del commissariato di Treviglio - lancia un appello soprattutto agli anziani e ci spiega quali sono le ultime tecniche utilizzate dai malviventi per mettere a segno furti e truffe estive.

D’estate non facciamo derubare o truffare. La polizia - in particolare quella del commissariato di Treviglio - lancia un appello soprattutto agli anziani e ci spiega quali sono le ultime tecniche utilizzate dai malviventi per mettere a segno furti e truffe estive facendosi aprire la porta dell’appartamento.

Normalmente i raggiri vengono messi a segno da uomini e donne che solitamente lavorano in coppia, adottando alcune tecniche collaudate.

La tecnica delle lenzuola

I malviventi insistono per la vendita di lenzuola che vengono aperte totalmente con la scusa di mostrarle, facendo però passare dietro la complice che va in camera da letto ad asportare tutti i preziosi

I finti ispettori del gas

Si presentano finti ispettori del gas che devono controllare una perdita pericolosa e, mentre simulano di guardare con un piccolo apparecchio sotto il lavandino, entra il complice che con calma si prende tutto l’oro dai mobili in camera da letto

Finti poliziotti o carabinieri

Finti appartenenti alle forze dell’ordine mostrano alcuni gioielli dicendo di averli appena sequestrati ad un ladro sotto casa, invitando il malcapitato a guardare nel suo nascondiglio per vedere se sono stati asportati anche a lui. Così, scoperto il nascondiglio, viene svuotato dal complice che si intrufola quando il malcapitato è girato

L’acquisto della collana

I malviventi insistono per l’acquisto di una bellissima collana d’oro che viene insistentemente messa al collo dell’anziana signora di turno. «Ma come le sta bene, ma come le sta bene». Finché la vittima, infastidita, invita le donne a togliere la collana e ad uscire di casa: poi però si accorge che al collo è rimasta la collana finta, mentre quella vera che indossava è sparita.

L’anziana diventa complice a sua insaputa

Una delle ultime denunce - spiega il vice questore Angelo Lino Murtas del commissariato di Treviglio - riguarda una signora 80enne che, dopo aver subito il furto dei gioielli il mese prima (da parte delle due donne con la tecnica del lenzuolo) è stata nuovamente derubata dell’ultima cosa che le era rimasta, la pensione.

La seconda volta sono entrati in azione finti ispettori alla ricerca della famosa perdita del gas: La signora è stata anche convinta a bussare alla 85enne vicina di pianerottolo, che non apriva mai a nessuno: la quale però, vedendo dallo spioncino la sua amica, si è fidata. Ha fatto entrare il finto tecnico per il controllo delle fughe del gas: salvo poi scoprire più tardi che tutti i ricordi di famiglia erano spariti insieme alla pensione. Quell’episodio si concluse bene, perché nei pressi passava una Volante del commissariato, e i ladri hanno nascosto la busta all’interno del bidone della spazzatura: quindi la refurtiva è stata recuperata

L’attività di repressione

L’attività in corso da parte del commissariato ha anche permesso di identificare e denunciare per tentato furto un giovane visto arrampicarsi sul balcone ed entrare dalla finestra aperta della casa di una famiglia proprietaria di un negozio di oreficeria. È risultato poi essere un vicino di casa in cerca di gioielli.

Una donna 30enne di origini rom, sospettata di essere appartenente alla coppia che usa la tecnica di sostituire le collane false con quelle vere al collo delle anziane, è stata fermata. Il documento d’identità è risultato falso: aveva ben 14 “alias” diversi e numerosi precedenti per furto.

Altri consigli agli anziani e alle loro famiglie

D’estate quando le città “chiudono per ferie” e le famiglie vanno in vacanza, spesso gli anziani si ritrovano soli a cercare un modo per passare la giornata. È qui che entrano in gioco i malintenzionati, persone scaltre e senza scrupoli, che approfittano di questa loro solitudine per raggirarli.

Le truffe agli anziani e i modi per “estorcere” loro soldi sono tanti e a volte molto fantasiosi. Da tenere presente che spesso per strada si presentano persone ben vestite che con modi affabili parlano agli anziani, offrendo loro finte eredità o false pietre preziose, utilizzando anche trucchetti psicologici come quello di inserire nel discorso familiari e figli, toccando così le corde più sensibili della persona.

Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o una divisa, oppure dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi.

Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false consegnate erroneamente.

Per qualunque problema o in caso di dubbio non esitate a chiamare il 112.

Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate.

Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.

Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.

Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.

E con il bancomat: quando lo utilizzate usate prudenza, evitate di operare se vi sentite osservati.

Consigli per i vicini di casa: se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli. Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri. Segnalate al 112 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vostro vicino di casa .

Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali

Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma. Spiegategli che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.

Non vergognatevi e denunciate chi approfitta di voi. Sul sito www.poliziadistato.it si trova una serie di esempi dei raggiri utilizzati più spesso dai criminali - e dei quali potrebbe rimanere vittima chiunque - ma anche suggerimenti per non cadere preda di chi approfitta delle vostre debolezze, consigli e iniziative che vogliono proteggere le fasce più deboli anche dalle pesanti conseguenze psicologiche che le truffe che possono avere sugli anziani.

E prima di tutto bisogna denunciare tempestivamente eventuali truffe ricordando più particolari e dettagli possibili.

Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti

Non lasciate soli i vostri anziani: anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordate loro sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio, fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 112. Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA