Entratico, caccia ai tre in fuga
Cuoco in coma farmacologico

È caccia ai tre uomini che ad Entratico hanno aggredito a pugni il cuoco del ristorante Millaenya, Marcello C. - 56enne di Costa Mezzate - che ora è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Bergamo. Operato, è in coma farmacologico.

È caccia ai tre nomadi che ad Entratico hanno aggredito a pugni il cuoco del ristorante Millaenya, Marcello C. - 56enne di Costa di Mezzate - che ora è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Bergamo. Operato, è in coma farmacologico, ai Riuniti di Bergamo. Nessun particolare sviluppo sulle sue condizioni domenica 1° gennaio.

Intanto le indagini hanno consentito di ritrovare abbandonata la Seat Leon usata dei tre per la fuga dopo l'aggressione. Era nel campo nomadi di Trescore, in via Pascoli, dove si sono subito concentrate le ricerche per la sua non lontananza da Costa Mezzate. Sviluppi sono attesi per lunedì. I tre fuggitivi dovrebbero avere le ore contate.

La vittima dell'aggressione era intervenuta per sedare gli animi di tre clienti ubriachi, che stavano cercando di uscire dal locale senza pagare il conto, e avevano già alzato la voce, minacciando il fratello del titolare. L'uomo è stato colpito da un pugno al volto, è caduto a terra battendo la testa e ha perso conoscenza.

I tre avventori sono scappati a bordo di un'auto dalla quale hanno tolto la targa, facendo perdere le loro tracce. Il cuoco è stato soccorso dal personale del 118 e portato in ospedale, dov'è tuttora ricoverato in prognosi riservata. L'uomo, in condizioni molto critiche, è stato operato d'urgenza e si trova in coma farmacologico.

I contorni della vicenda accaduta il 30 dicembre sono ancora da chiarire con precisione. Stando alle prime informazioni i tre nomadi sarebbero arrivati nel locale già ubriachi e, dopo aver mangiato e bevuto, si sarebbero rifiutati di pagare. Il fratello del titolare, che si trovava alla cassa, si è accorto dello stato di alterazione dei tre e ha cercato di mediare per evitare che la situazione degenerasse.

Il trio, per tutta risposta, avrebbe alzato le mani contro di lui, senza tuttavia ferirlo. Il cuoco, che era nelle vicinanze, è intervenuto per aiutare il collega a calmare gli animi, ma è stato aggredito. «Gli hanno sferrato un pugno in faccia – racconta il titolare del ristorante, M. S., 43 anni, di Sedrina – e ha perso l'equilibrio: cadendo, ha battuto la testa contro un pilastro, ma si è rialzato, poi purtroppo è di nuovo caduto a terra». Il cuoco non si è più ripreso: ha infatti perso rapidamente conoscenza ed è andato in arresto cardiaco. Tutto è avvenuto sotto gli occhi dei moltissimi clienti.

I tre aggressori nel frattempo sono stati visti salire a bordo di una Seat Leon di colore nero e fuggire a tutta velocità. Un cliente del locale ieri sera ha raccontato anche di averli visti, prima di darsi alla fuga, staccare la targa della loro auto: un gesto probabilmente compiuto per evitare che qualcuno memorizzasse il numero e lo riferisse ai carabinieri, i quali hanno subito avviato le ricerche dell'auto in fuga.

Diverse pattuglie, coordinate dalla centrale operativa del 112 di Bergamo, hanno allestito posti di blocco nei Comuni attorno ad Entratico. È stata chiesta anche la collaborazione delle compagnie dell'Arma di Clusone, Zogno e Treviglio, per fare in modo che tutte le pattuglie in servizio nella Bergamasca cercassero la Seat.

I carabinieri della stazione di Trescore Balneario, competenti per territorio, hanno avviato gli accertamenti non solo sul luogo dell'aggressione, ma anche al campo nomadi di via Pascoli a Trescore, il primo luogo dove i militari hanno indirizzato le ricerche dei nomadi in fuga.

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