La Fiom-Cgil «invade» Treviglio
Ancora uova contro le banche

Qualche problema stamattina, giovedì 26 aprile, alla circolazione e ai vetri di due banche, imbrattate dal lancio di uova, per la manifestazione dei lavoratori della Fiom-Cgil che da tempo stanno protestando contro la riforma del lavoro, e in primis dell'articolo 18. Stavolta hanno puntato su Treviglio.

Secondo i dati della questura si è trattato di 300-350 manifestanti, per la Fiom-Cgil sono stati invece circa 800. Erano lavoratori della Same e della Fiber di Treviglio, della Fiac di Pontirolo Nuovo e della Colombo Filippetti di Casirate d'Adda. Gli operai hanno bloccato per circa trequarti d'ora, dalle 10,15 alle 11, la statale 11 Milano-Brescia e successivamente si sono concentrati a piazza Manara, nel cuore di Treviglio, proprio dove c'è il Comune.

Bandiere, megafoni, fumogeni e molti slogan urlati, da «Tecnici e padroni sono solo dei ladroni» a «Per loro 400 auto blu in più, noi tiriamo la cinghia e andiamo in carretta». L'invito per chi sta al governo è a non pensare alle beghe interne dei partiti, ma ad aiutare i lavoratori.

Il corteo si è spostato da piazza Manara ed è stato allora che c'è stato il lancio di uova contro due banche, l'Unicredit e la Fideuram, che sono nei pressi del commissariato. I manifestanti avevano l'intenzione di bloccare la stazione di Treviglio Ovest, ma si sono arresi in modo civile davanti allo sbarramento di polizia e carabinieri.

Non c'è stato nessun incidente e la situazione è rientrata nella normalità verso le 13 quando il corteo si è sciolto. La Fiom-Cgil ha comunicato che, da quando è scattata la mobilitazione contro le modifiche all'art.18, la Rsu Fiom della Same ha già convocato oltre 25 ore di sciopero, tutte partecipatissime. La mobilitazione continuerà nelle prossime settimane.

© riproduzione riservata

Oggi in Edicola

al cinema

Vivi Bergamo

SPM
SpecialiSPM
Pubblicità

I Comuni Bergamaschi