Carlo Ceresol, nato a Bergamo il 14 giugno del 1910, è passato alla storia come uno dei migliori portieri degli anni ‘30. Ha esordito nel calcio professionistico con la maglia dell’Atalanta. Ha solo 18 anni quando per la prima volta difende la porta nerazzurra: è il 13 gennaio 1929 e la squadra bergamasca milita nel campionato di divisione nazionale (l’odierna serie A). Difende la porta dell’Atalanta per tre anni (96 presenza) prima di indossare un’altra divisa nerazzurra, quella dell’Ambrosiana Inter. Proprio con la squadra milanese inizia ad entrare nel giro della nazionale, ma a causa di un infortunio è costretto a saltare i campionati del mondo, che si disputano proprio in Italia nel 1934.
La squadra azzurra guidata da Vittorio Pozzo vince la competizione e si prepara a sfidare in amichevole l’invincibile Inghilterra nel tempio di Highbury il 14 novembre del 1934. La porta della nazionale azzurra è difesa proprio da Carlo Ceresoli, il quale subisce tre reti nei primi minuti dell’incontro. Sembra l’ennesima vittoria per i maestri del calcio inglese, ma l’Italia reagisce: il leggendario Giuseppe Meazza realizza una doppietta. Mentre sullo stadio di Highury cala la nebbia, Carlo Ceresoli sale alla ribalta, parando con uno splendido tuffo un calcio di rigore inglese. L’amichevole termina 3-2 per gli inglesi, che restano stupiti dalla bravura del portiere bergamasco e coniano per lui l’appellativo di «Leone di Highbury». Carlo Ceresoli disputa però solo otto partite con la maglia della nazionale maggiore, con la soddisfazione di fare parte dei campioni del mondo 1938 in Francia, convocato come terzo portiere dopo Olivieri e Masetti. Nella sua carriera vestì anche le maglie del Bologna, vincendo due scudetti, del Genoa e chiudendo la carriera nella Juventus nel 1941-1942. Si dedicò successivamente alla carriera d’allenatore, guidando la sua Atalanta in tre periodi diversi: 1951-1952; 1963-1964; 1968-1969. Muore il 21 aprile 1995, all’età di 84 anni.