La sicurezza europea è indivisibile
MONDO. In queste settimane basta una notizia allarmante dal Nord Europa a evocare immediatamente lo spettro di uno scontro frontale tra Russia e Occidente.
MONDO. In queste settimane basta una notizia allarmante dal Nord Europa a evocare immediatamente lo spettro di uno scontro frontale tra Russia e Occidente.
MONDO. Una mano lava l’altra: Vladimir Putin e Donald Trump si aiutano a vicenda. Il russo fornisce all’americano il preziosissimo carburante diesel, mentre il presidente Usa fa uscire il collega dell’Est dall’isolamento internazionale, rimettendolo in gioco nel complicato mercato energetico.
GUERRE CHOC. Un minore su cinque nel mondo vive in zone di conflitto, per un totale di 520 milioni, dato cresciuto del 60% dal 2010. Le gravi violazioni accertate su bambini e adolescenti sono aumentate del 373% in media, coinvolgendone 78 al giorno in aree di guerra.
IL FRONTE A EST. Appena Vladimir Putin finisce i soldi, termina il conflitto ad Est. Basta aver letto il libro di Egor Gajdar «Morte di un Impero» per comprendere le dinamiche finanziarie russe degli ultimi 40 anni. Oppure serve conoscere un po’ di storia.
MONDO. Oleshky è una cittadina ucraina sotto occupazione russa dai primi giorni dell’invasione su larga scala, nel febbraio 2022.
MONDO. La rassegnazione al presente è pericolosa perché lascia il campo aperto ai poteri che ci hanno portato in questo abisso.
MONDO. È ora di finirla. Il problema è capire come. Troppi sono gli interessi in ballo e il mare di denaro in gioco.
MONDO. Secondo i dati dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), due giorni dopo l’inizio dell’invasione russa su larga scala, avviata il 24 febbraio 2022, in Polonia erano già fuggiti 100mila ucraini: donne, minori e anziani. Dopo due mesi saranno 5 milioni.
MONDO. Di nuovo ad Est si è aperta una finestra negoziale. Negli ultimi tempi ciò accade una volta ogni circa 6 mesi. «Siamo pronti a trattare sulla base delle intese di Istanbul (marzo 2022) e dello spirito di Anchorage (agosto 2025)» ha all’improvviso dichiarato Vladimir Putin, che, un paio di mesi fa, ha tentato di imporre il suo amico, ex cancelliere tedesco Schroeder, come mediatore per l’…
MONDO. È il triste folklore di un conflitto che era assurdo in origine e assurdo rimane anche in quelle che, incrociando le dita, sembrano finalmente le sue convulsioni finali.
ITALIA. La comunicazione alle Camere della premier tra guerra in Ucraina ed equilibri nel centrodestra.
MONDO. Russi e ucraini continuano a darsele di santa ragione nonostante capiscano che una soluzione militare al conflitto sia ormai introvabile.
MONDO. Prepariamoci a lunghe settimane di alta tensione tra Russia e Unione europea anche lontano dalla frontiera Est. Con gli Stati Uniti di Donald Trump distratti dalla guerra nel Golfo Persico, i veri giocatori sono entrati alla fine in campo.
MONDO. Epocale è la proposta del cancelliere tedesco Merz di assegnare all’Ucraina lo status di «membro associato» dell’Unione europea. Per la prima volta viene indicata la strada che percorreranno i Ventisette da Grandi.
MONDO. Dopo Donald Trump ora tocca a Vladimir Putin recarsi a Pechino da Xi Jinping. L’annuncio della visita del presidente russo è giunto all’improvviso e per tanti osservatori è stato una sorpresa.
MONDO. Mentre Donald Trump si apprestava a incontrare Xi Jinping a Pechino, la Russia giovedì scorso lanciava uno dei più gravi attacchi sull’Ucraina con missili e droni dall’inizio dell’invasione su larga scala, il 24 febbraio 2022.
MONDO. Da settimane, a livello continentale, si è aperta una complessa riflessione sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea.
MONDO. E’ l’ora della pace ad Est, di farla finita con questa spaventosa tragedia. Il contesto internazionale sta cambiando velocemente e quello che ieri poteva sembrare logico a certi politici, oggi non lo è più.
MONDO. Un’altra guerra, ancora morti e distruzioni. Dopo il crollo della sua area di influenza - dal Libano allo Yemen - adesso è il turno dell’Iran stesso, ma è l’intero Medio Oriente a rischiare di precipitare nell’abisso.
MONDO. Si deve pensare in grande se si ritiene di essere una superpotenza. E la Russia di Putin ha l’ambizione di essere ancora tale. Il nodo territoriale del Donbass, ufficialmente l’intralcio alla tregua in Ucraina, appare oggi solo uno specchietto per le allodole. In queste ore, sul tavolo negoziale, ci sono poste ben più consistenti.